Visualizzazione post con etichetta presentazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta presentazione. Mostra tutti i post

lunedì 30 maggio 2016

TorTour 2016: presentazione


Dolomiti di Sesto e di Comelico, Alpi Carniche, Longerin e Colesei sono le cime che fanno da cornice a questo itinerario sui sentieri e sulle sterrate a cavallo tra Alto Adige, Austria e Veneto. Si pedala per boschi, valli e vette con panorami di incantevole bellezza tra montagne Patrimonio dell’Unesco.

160 km complessivi con 7100 m. di dislivello in salita (900 m. in funivia) e discesa da percorrere in 4 giorni.

Il percorso ad anello ha come partenza ed arrivo Dobbiaco (BZ) ed è interamente pedalabile ad eccezione di qualche di portage durante il Demut Passage sull'Alta Via Carnica nel corso del secondo giorno e il tratto finale della salita al Passo Palombino nel terzo giorno. Il primo giorno prevede un tratto con impianto da Versciaco a Monte Elmo.

Il percorso si snoda in parte sul tracciato dello Stoneman Trail ed in parte sui tracciati di alcune classiche di gran fondo mtb come la Pedalonga e la Dolomiti Superbike, attraversando anche il Parco Naturale Tre Cime.



Pernottamenti: Sillianerhütte (m. 2447), Rifugio Forcella Zovo (m. 1606), Rifugio Prati Croda Rossa (m. 1924).

Giorno 1: dislivello importante, sul Cornetto di confine si scollina oltre m. 2500, nella seconda parte si risale quasi alla stessa quota per il pernotto (dopo un tratto con impianto)

Giorno 2: spettacolare ed impegnativo il Demut Passage, 15 Km di trail in quota, quindi oltre 10 Km di discesa su sentiero verso Val Padola

Giorno 3: la tappa più impegnativa per dislivello, dopo essere scesi in Val Visdende ed aver girato intorno alle Crode dei Longerin, si passa sull'altro versante, spettacolare il passaggio sotto i Colesei

Giorno 4: giornata finale con minore difficoltà, ma ricchissima di soddisfazioni con il fantastico trail che scende in Val Fiscalina e Val di Sesto, quindi salita ai Baranci ed attraverso le malghe sopra Dobbiaco si raggiunge anche il lago omonimo.

martedì 19 maggio 2015

TorTour 2015 : presentazione





Lagorai, Pale di San Martino, Latemar e Rosengarten sono i gruppi montuosi protagonisti di questo itinerario sui sentieri e sulle sterrate delle Dolomiti. Si pedala per boschi, valli e vette tra Trentino e Alto Adige, con panorami di incantevole bellezza tra montagne Patrimonio dell’Unesco.

171 km complessivi con 6600 m. di dislivello in salita e discesa da percorrere in 4 giorni.

Il percorso ad anello ha come partenza ed arrivo Cavalese (TN) ed è interamente pedalabile ad eccezione di un tratto di portage durante l'attraversamento del Lagorai durante il primo giorno, e di due brevi tratti a spinta (prima di Malga Bocche e sul percorso Moena-Carezza) durante il terzo giorno.

Il tracciato si snoda a tratti sulle classiche delle gran fondo mtb, come la Rampikissima, la Rampilonga e la Vecia Ferrovia della Val di Fiemme, attraversa anche il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e la foresta del Latemar.



Pernottamenti: Rifugio Refavaie (m. 1120), Passo Rolle  (m. 1970), Pampeago (m. 1760).

Giorno 1: dislivello da non sottovalutare, tratto di portage in prossimità dello scollinamento a m. 2263 di Forcella di Val Sorda

Giorno 2: dopo la discesa fino a m. 712 di Canal San Bovo, bisogna risalire al Lago di Calaita e poi ai m. 2000 di Passo Rolle

Giorno 3: tappa spettacolare che inizia al cospetto delle Pale di San Martino e termina ai piedi del Latemar

Giorno 4: giornata finale con minore difficoltà, con passaggio al Passo Cugola tra Corno Bianco e Corno Nero e breve tratto conclusivo sul vecchio tracciato della ex Ferrovia della Val di Fiemme.

martedì 1 luglio 2014

TorTour 2014 : presentazione

Rifugio Duca degli Abruzzi e Lago Scaffaiolo

L'Appenino protagonista di questa edizione "fuoriporta" (rispetto a Dolomiti ed Alpi naturalmente ...) pedalando a cavallo delle province di Modena, Pistoia e Bologna, per boschi, valli e vette con vista su Cimone e Corno alle Scale.

120 km complessivi con 5500 m. di dislivello in salita e discesa da percorrere in 4 giorni.

Tantissimi tratti nel bosco, pochissimo asfalto, trail in discesa a gogo, salite con pendenze mai troppo cattive. Boschi di faggi a non finire, panorami che spaziano fino al mare e pernottamenti in rifugi con cucina tipica che resta nel cuore.

Il percorso ad anello ha come partenza ed arrivo Fanano (MO) e consente diverse varianti alternative.
Tracciato quasi interamente pedalabile ad eccezione di alcuni tratti di sentiero nei pratoni scendendo dal Cimone il secondo giorno e sul crinale ad inizio del terzo giorno.

Si pedala quasi interamente nel Parco Nazionale dell'Appenino Tosco-Emiliano, Parco del Frignano e Parco del Corno alle Scale e lungo due tappe dell'Alta Via dei Parchi.

Due gli scollinamenti sopra i 1800 m. di altitudine, presso Il Balzone sotto il Cimone e nel crinale tra Lago Scaffaiolo e Passo dello Strofinatoio.


Pernottamenti: Rifugio Capanna dei Celti (m. 1400), Rifugio Duca degli Abruzzi al Lago Scaffaiolo  (m. 1794), Madonna dell'Acero (m. 1200).

Giorno 1: dislivello da non sottovalutare ma senza alcuna difficoltà particolare, ristoro al Lago delle Ninfa

Giorno 2: attenzione alla traccia nella discesa dal Cimone, super single track La Mirandola, qualche tratto a spinta lungo in segnavia E1 da Passo Croce Arcana al Lago Scaffaiolo

Giorno 3: il crinale fino al Passo del Cancellino è esposto ai venti e a tratti necessita di portage, un po' di storia ed arte a Monteacuto e a Madonna dell'Acero, per la cena Augusto è una garanzia

Giorno 4: sgambate finale breve ma intensa, l'oasi del Lago di Pratignano, indimenticabile single track che scende a Fanano.

lunedì 10 giugno 2013

TorTour 2013 : presentazione


Il Piano Grande verso Castelluccio di Norcia


Per una volta lontano da Dolomiti ed Alpi, sui sentieri e sulle sterrate tra Marche ed Umbria, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini per apprezzare lo spirito selvaggio che rende indimenticabile l'esperienza in questa terra.

4950 metri di dislivello pedalato in salita ed altrettanto in discesa, in 147 Km da percorrere in 4 giorni.

Tanto sterrato alla luce del sole, dolci saliscendi all'interno di un contesto caratterizzato da colline panoramiche,  qualche tratto in bosco e nessuna difficoltà di rilievo.

Il percorso ad anello ha come partenza ed arrivo a Visso (MC) e consente diverse varianti alternative.
Tracciato interamente pedalabile ad eccezione di un tratto a spinta nel corso del primo giorno.

Si sfiorano i 2000 m. di altitudine presso la Forcella del Fargno, mentre il punto più basso sono i 510 m. di Montefortino.

Il Monte Vettore e il Rifugio degli Alpini sullo sfondo

Pernottamenti: Rifugio Garulla (m. 860), Rifugio Sottovento Colle (m. 1005), Rifugio Perugia (m. 1500).

Giorno 1: dislivello da non sottovalutare, unica difficoltà il tratto a spinta tra Rifugio del Fargno (verificare possibilità di ristoro) e Forcella del Fargno

Giorno 2: nessuna difficoltà, bel single trail dopo Altino

Giorno 3: tappa spettacolare e poco impegnativa, la deviazione per I Pantani vale assolutamente la pena

Giorno 4: nel Piano Grande viene la voglia di fermarsi tutto il giorno, irta la salita a Castelluccio, dopo Monte delle Rose occhio alla traccia

martedì 10 aprile 2012

TorTour 2012 : presentazione

L'altopiano delle Pale di San Martino






















Le Dolomiti sono le assolute protagoniste di questi quattro giorni sulle sterrate e sui sentieri dolomitici tra Trentino e Veneto al cospetto delle Pale di San Martino,  Pelmo, Civetta e Marmolada.
Panorami mozzafiato, vallate aspre ed incantevoli, pernottamenti in rifugi in quota e due ascese in funivia.

5470 metri di dislivello pedalato in salita e 7150 in discesa, in 158 Km da percorrere in 4 giorni.

Una grande varietà di ambienti, dal bosco rigoglioso al paesaggio lunare di dolomia,
sterrate militari che danno poco respiro e single trail in discesa da togliere il fiato, ma che vanno guadagnati con il sudore.

Il percorso ad anello ha come partenza ed arrivo Predazzo (TN) e consente alcune varianti alternative.
Tracciato impegnativo, con lunghi tratti a spinta e salite con pendenze importanti.

Si pedala per lunghi tratti nel Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino.

Il punto più alto sono i 2627 m. di altitudine sull'altopiano delle Pale, 625 m. il punto più basso presso Listolade. Si superano altre due volte i 2300 m. a Forca Rossa e Col Margherita.

Si spinge verso Forca Rossa


Pernottamenti: Rifugio Rosetta (m. 2581), Rifugio Coldai (m. 2132), Rifugio Fuciade (m. 2000).

Giorno 1: tutto da gustare, Val Venegia spettacolare, salita al Rosetta in Funivia da San Martino di Castrozza

Giorno 2: L'Altopiano delle Pale è un ambiente unico, tratti esposti nella discesa verso Listolade, il tratto sotto il Civetta fino al Coldai e pedalabile solo a brevi tratti, prevedere almeno 2 ore di spinta

Giorno 3: da gustare il single trail che scende ad Alleghe, unica difficoltà il lungo tratto di bici a spinta tra Malga Franzedaz e Forca Rossa

Giorno 4: funivia da Passo San Pellegrino a Col Margherita, per il resto nessuna difficoltà



lunedì 17 agosto 2009

TorTour 2009 : presentazione

Discesa da Keschhütte

Folgorati dalla bellezza dei paesaggi e dagli spazi a misura di biker della Svizzera nell'edizione precedente ci ritorniamo quest'anno sulla parte nord della route del percorso Top of Graubünden, il giro del Canton Grigioni, su cui in parte abbiamo giá pedalato lo scorso anno.

Il percorso parte da Scuol ed arriva a Chur, con ritorno in treno al punto di partenza, tra verdi pascoli e forcelle solitarie che necessariamente implicano tratti a spinta.

Dalla Bassa Engadina lungo il fiume En si percorrono Val Susauna, Val da Ravais-ch, Val Tuors per aggirare il Piz Kesch, poi lungo l'Albula e lo scavalcamento delle cime tra Davos e Arosa, infine, al cospetto dei Corni sopra Parpan, fino a Chur lungo la Rabiusa.

5500 metri di dislivello in salita, 6200 in discesa, in 163 Km da percorrere in 4 giorni. Il percorso si tiene quasi interamente sopra i 1000 m. di altitudine, si scende sotto questa quota solo per scendere all'arrivo a Chur (m. 585). Ben due i pernottamenti sopra i 2500 m. con il primo alla Keschhütte (m. 2632) record assoluto finora in quanto a pernotti in altura dell'intera serie TorTour.

Meienfelder Furgga

Pernottamenti: Keschhütte (m. 2636), Rinerlodge a Davos Glaris (m. 1465), Hörnlihütte (m. 2511).

Giorno 1: lungo e durissimo, sopratutto lungo l'ascesa finale a spinta fino agli oltre 2600 m. del rifugio ... obbligatorio partire presto la mattina

Giorno 2: tappa semplice e gradevole senza scollinamenti di rilievo, splendida la discesa mattutina dal rifugio in fondovalle

Giorno 3: concentrato di Km e dislivello, si spinge parecchi lungo la prima salita alla Maierfelder Furrga, tutta pedalabile quella del pomeriggio da Arosa fino al rifugio

Giorno 4: tappa di chiusura che regala tanta discesa su tutti i tipi di terreno

domenica 15 giugno 2008

TorTour 2008 : presentazione

Verso Bocchette di Forcola

Folgorati dalla bellezza dei paesaggi e dagli spazi a misura di biker della Svizzera nell'edizione precedente ci ritorniamo quest'anno sulla parte nord della route del percorso Top of Graubünden, il giro del Canton Grigioni, su cui in parte abbiamo giá pedalato lo scorso anno. Il percorso parte da Scuol ed arriva a Chur, con ritorno in treno al punto di partenza, tra verdi pascoli e forcelle solitarie che necessariamente implicano tratti a spinta. Dalla Bassa Engadina lungo il fiume En si percorrono Val Susauna, Val da Ravais-ch, Val Tuors per aggirare il Piz Kesch, poi lungo l'Albula e lo scavalcamento delle cime tra Davos e Arosa, infine, al cospetto dei Corni sopra Parpan, fino a Chur lungo la Rabiusa. 5500 metri di dislivello in salita, 6200 in discesa, in 163 Km da percorrere in 4 giorni. Il percorso si tiene quasi interamente sopra i 1000 m. di altitudine, si scende sotto questa quota solo per scendere all'arrivo a Chur (m. 585). Ben due i pernottamenti sopra i 2500 m. con il primo alla Keschhütte (m. 2632) record assoluto finora in quanto a pernotti in altura dell'intera serie TorTour.

Val Viola

Pernottamenti: St. Maria Val Müstair, Lago delle Scale, Sfazú.

Giorno 1: lungo e durissimo, sopratutto lungo l'ascesa finale a spinta fino agli oltre 2600 m. del rifugio ... obbligatorio partire presto la mattina

Giorno 2: tappa semplice e gradevole senza scollinamenti di rilievo, splendida la discesa mattutina dal rifugio in fondovalle

Giorno 3: concentrato di Km e dislivello, si spinge parecchi lungo la prima salita alla Maierfelder Furrga, tutta pedalabile quella del pomeriggio da Arosa fino al rifugio Giorno 4: tappa di chiusura che regala tanta discesa su tutti i tipi di terreno

martedì 5 giugno 2007

TorTour 2007 : presentazione

Val Duron

Ebbene sí ... siamo arrivati al TorTour nr. 10, e come si riserva ad ogni celebrazione degna di questo nome vogliamo rendere onore alle montagne piú belle del mondo, le Dolomiti, che ci hanno visto protagonisti nelle prime edizioni del TorTour, risalenti ormai al millennio scorso...

Il percorso ad anello si snoda interamente in Alto Adige, con partenza e arrivo a Bressanone, e si svolge integralmente all'interno del gruppo delle Dolomiti : Odle, Gruppo del Sella, Pordoi, Marmolada, Fanes ... tutte queste fantastiche vette finiscono inevitabilmente a fare da sfondo alle vostre indimenticabili fotografie. Due i parchi naturali attraversati dall'itinerario, Parco Naturale Puez Odle e Fanes Sennes Braies, una serie di memorabili vallate (Val di Eores, Val di Funes,Val Gardena, Val Duron, Val di Fassa, Val di Antermont, Val di Cordevole, Val Badia, Val di Fanes, Val di Rudo, Val di Marebbe, Val di Longiarú, Val di Luson) e tante localitá e passi ormai nell'olimpo delle due ruote grasse.

7495 metri di dislivello, sia in salita che in discesa, in 207 Km da percorrere in 4 giorni. Il percorso si tiene per il 90% sopra i 1000 m. di altitudine: il punto piú basso corrisponde alla partenza/arrivo di Bressanone (m. 560), quello piú alto sono i m. 2478 di Porta Vescovo al cospetto della Marmolada.

Viel del Pan

Pernottamenti: Rifugio Malga Brogles, Hotel Savoia al Passo Pordoi, Rifugio Lavarella.

Giorno 1: breve ma intensissimo, ci si arrampica fino a toccare le Odle che sono il riferimento di tutta la tappa (ultimo tratto a spinta)

Giorno 2: c'é da scendere in Val Gardena e risalire per scavalcare l'Alpe di Siusi ... e poi salire lungo i tornanti del Passo Pordoi come "dessert"

Giorno 3: tracciato equamente suddivisa tra trail, sterrati e asfalto con lo straordinario Viel del Pan difronte alla Marmolada e la salita (a spinta) verso l'Alpe di Fanes nella seconda metà della giornata

Giorno 4: la tappa piú lunga e la meno impegnativa per dislivello .... ma siamo al quarto giorno e bisogna salire ai piedi del Sass de Putia prima di scendere verso Luson.

sabato 17 giugno 2006

TorTour 2006 : presentazione

Pasubio

Un percorso ad anello tra Trentino e Veneto, in luoghi dove la Grande Guerra ha lasciato profonde ferite ed imponenti testimonianze, su altopiani dove il bosco, le radure, i pascoli e le malghe sono finalmente tornati ad essere gli unici protagonisti.

Mescolando lunghi tratti del Fortezze Bike Tour e della 100 Km dei Forti con il "condimento" tipico dei passaggi di una delle "route" classiche dei TransAlp, si pedala sugli Altopiani di Folgaria, Asiago, Lavarone e Luserna per poi salire e scendere dal Pasubio.

Due terzi abbondanti del tracciato sono splendidi sterrati, sicuramente indimenticabili anche i tratti di single track, solo una quarantina quelli asfaltati.
5830 metri di dislivello, sia in salita che in discesa, in 203 Km da percorrere in 4 giorni.
Il percorso si tiene per il 90% sopra i 1000 m. di altitudine: il punto piú basso sono i m. 635 di Posina, quello piú alto i m. 2220 del Dente Italiano sul Pasubio.

Borcola

Pernottamenti: Rifugio Marcesina, Albergo Forte Cherle, Rifugio Generale Papa.

Giorno 1: quasi integralmente sterrata ed uno scollinamento oltre i 2000 m. per godere della vista dall'Ortigara

Giorno 2: la piú dura, si resta sempre in una quota compresa tra i 1000 m. ed i 1700 m. di altitudine, ma 60 km di sterrato sui 70 km totali e 1800 m. di dislivello in salita lasciano certamente traccia

Giorno 3: corta ma intensa, la discesa da Monte Maggio verso il Passo Borcola e l'ascesa del Pasubio, con i suoi 1300 m. di dislivello in salita, non si dimenticano facilmente

Giorno 4: il sentiero attraverso il Pasubio e la discesa in Val Terragnolo, la tappa di chiusura non é avara di emozioni

venerdì 10 giugno 2005

TorTour 2005 : presentazione

Passo Madriccio m. 3123

Itinerario "epico" e da record per molti aspetti, su tracciati molto spesso solcati quasi esclusivamente da bikers, con partenza ed arrivo a Silandro in Val Venosta. Lungo una delle "route" classiche del TransAlp e della National Bike Marathon svizzera, meravigliosi tratti di single track, emozioni uniche lungo l'orrido della Val d'Uina, la selvaggia Val Mora, risalendo la Val Forcola e salendo al Passo Madriccio al maestoso cospetto di Ortles e Cevedale.

Percorso che si snoda interamente nel Parco Naturale dello Stelvio (settore altoatesino e lombardo) e nel Parco Nazionale Svizzero tra Val Venosta, Valle di Slingia, Val d'Uina, Bassa Engadina, Val Scharl, Val Müstair, Val Vau, Val Fraele, VAl Forcola, Valle del Braulio, Valle di Trafoi, Val Solda, Val Madriccio, Val Martello.

La metá abbondante del tracciato é dedicata a tratti sterrati (85 km) e single track (33 km), anche se i tratti di asfalto sono necessari (101 km) ma concentrati: notevole un tratto di 43 km continui senza asfalto. 6850 metri di dislivello, sia in salita che in discesa, in 219 Km da percorrere in 4 giorni.
Tutti gli "scollinamenti" sono sopra i 2200 m., ben due (Bocchetta di Forcola e Passo dello Stelvio) sopra i 2700 m. ed addirittura uno, il Passo del Madriccio, a quota 3123 m., nuovo record assoluto di tutta la serie dei TorTour !!! Record di altitudine anche per i pernottamenti, con i m. 2581 del Rifugio Cittá di Milano.

Val d'Uina

Pernottamenti: Rifugio SesvennaHütte, Rifugio Val Fraele e Rifugio Cittá di Milano.L'ascesa al Passo Madriccio

Giorno 1: scordatevi le discese, brevi tratti a spinta lungo lo strappo finale per giungere al Rifugio Sesvenna.

Giorno 2: la frazione piú lunga, oltre 83% su sterrato e single track, quasi interamente in territorio del Parco Nazionale Svizzero, con le "perle" dell'attraversamento dell'orrido della Val d'Uina e dellla splendida Val Mora.

Giorno 3: l'altimetria piú impegnativa, due cime oltre i 2700 m. ed una salita finale di oltre 1200 m. di dislivello.

Giorno 4: la tappa piú corta, in cui si condensano le forti emozioni dell'irripetibile e spettacolare ascesa ai 3123 m. del Passo del Madriccio e la discesa finale di quasi 2500 m.

martedì 20 luglio 2004

TorTour 2004 : presentazione

Alpe di Nemes

Dopo la parentesi trentina dello scorso anno si torna a respirare aria bilingue grazie ad un itinerario "a doppio anello" fra le meraviglie dell'Alta Val Pusteria, con un breve sconfinamento in territorio austriaco, che unisce tra loro diverse escursioni segnalate su numerose guide mtb della zona, con partenza ed arrivo a Monguelfo.

Si attraversa il Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto e quello di Fanes-Braies-Sennes tra Val Pusteria, Val Fiscalina, Val di Sesto, Val di Landro, Val di Braies.

Il tracciato come sempre é disegnato per riservare la parte del leone ai tratti sterrati (48 %) e di sentiero (11 %), anche se i tratti di asfalto sono necessari (41 %). 5400 metri di dislivello, sia in salita che in discesa, in 206 Km da percorrere in 4 giorni. Sono 4 gli "scollinamenti" sopra i 2000 m., il piú alto quello della Sillianerhütte a m. 2447 il 1° giorno, record di altitudine sino ad ora per i pernottamenti di tutta la serie dei TorTour.

Pernottamenti: Sillianerhütte, Rifugio Vallandro e Ücia Gran Fodá.

Val Fojedora

Giorno 1: molto dura la salita finale, in territorio austriaco, che riserva subito la vetta ed il pernottamento piú alti di questa edizione.

Giorno 2: la tappa piú lunga, con 3 salite distribuite tra mattina e pomeriggio, all'interno dei due Parchi Naturali.

Giorno 3: da 2000 si scende a 900 m per tornare a 2200, la tappa con il maggior dislivello in salita da superare.

Giorno 4: la frazione piú corta, con la salita lungo la meravigliosa Val de Fojedöra e l'esaltante discesa verso il Lago di Braies

sabato 26 luglio 2003

TorTour 2003 : presentazione

Passo Cercena

Avendo esaurito le visite ai Parchi Naturali dell'Ato Adige l'itinerario di quest'anno si svolge interamente in Trentino, lungo un percorso ad anello con partenza ed arrivo a Malé, per la maggior parte attraversando i territori del Parco Nazionale dello Stelvio e del Parco Naturale Adamello-Brenta, unendo tra loro diverse escursioni segnalate dalla guida mtb della Val di Sole.

E´un edizione da record per diversi fattori:
- piú alto numero dei partecipanti (15)
- sfatato il tabú della partecipazione femminile (3)
- tanti biker maturi per un etá media di 39,8 anni !

Tracciato che privilegia i tratti sterrati (50 %) e di sentiero (15 %) ai pur necessari tratti asfaltati (35 %). Poco meno di 7000 metri di dislivello, sia in salita che in discesa, in 152 Km da percorrere in 4 giorni, da venerdí 25 a lunedí 28 luglio. Sono 4 gli "scollinamenti" sopra i 2000 m., il piú alto quello di Passo Cercena a m. 2623 il 1° giorno.

Si attraversano Val di Sole, Val di Rabbi, Valle del Mare, Val di Pejo, Val Meledrio, Val di Tovel.
Pernottamenti a Cogolo in Val di Pejo, Rifugio Orso Bruno e Rifugio Graffer all'interno del Parco Naturale Adamello Brenta. Passo Cercena m.2623, punto piú alto

Giù dal Brenta

Giorno 1: riserva subito la vetta piú alta del TorTour, da raggiungere al termine di un ultimo dislivello di 450 m. da superare spingendo la bici lungo un sentiero d'alta montagna.

Giorno 2: il maggior dislivello in salita "grazie" a due ascese distribuite tra mattina e pomeriggio all'interno dei due Parchi Naturali.

Giorno 3: "leggera" e con il minor kilometraggio per attraversare la Val Meledrio ed arrampicarsi nel Gruppo del Brenta.

Giorno 4: la piú lunga, con un buon dislivello in salita, una terribile ascesa pomeridiana al
Rifugio Peller e tantissima discesa, di cui un lungo tratto mattutino a spinta.

mercoledì 26 giugno 2002

TorTour 2002 : presentazione

Passo Gelato / Eisjöchl (m. 2895) verso Rifugio Petrarca all'Altissima / Stettinerhütte (m. 2875)

Dalla natura incontaminata all'interno del Parco Naturale di Tessa, al ritorno al passato tra le miniere più alte d'Europa, fino ai sentieri di confine teatro della Grande Guerra ed al sigle track giù dal Passo Fundres: panorami mozzafiato ed emozioni assicurate.
L'unico motivo per lamentarsi sono i tratti a spinta nei pressi degli "scollinamenti" più elevati.

Si tratta sicuramente di un itinerario decisamente "rinfrescante" sopratutto in caso di maltempo: Passo Gelato e Rifugio Monte Neve sono nomi che rendono l'idea sopratutto tenendo conto dei passaggi a m. 2879 (Eisjöchl), m. 2687 (Forcella Monte Neve) e m. 2568 (Passo Fundres).
Si attraversano Val d'Adige, Val Venosta, Val Senales, Val di Fosse, Val di Plan, Val Passiria, Val di Lazzago, Val Ridanna, Val d'Isarco, Val di Vizze, Val di Fundres. 7100 metri di dislivello in salita e 200 Km da percorrere in 4 giorni.

Passo Gelato / Eisjöchl (m. 2895) verso Rifugio Petrarca all'Altissima / Stettinerhütte (m. 2875)


Pernottamenti: Maso Gelato, Rifugio Monte Neve e Rifugio Genziana.

Giorno 1: prevede una salita in funivia al Monte San Vigilio sopra Lana, pensata per garantire almeno qualche brivido in discesa: per i contrari a tale "supporto meccanico" la possibilità di mettere altri 1150 m di dislivello sul totale delle salite di giornata o la più comoda alternativa lungo la Val Venosta.

Giorno 2: sicuramente la tappa più dura: una scalata mattutina ai 2908 m. di Passo Gelato, nel regno di Ötzi, ed una pomeridiana al Rifugio Monte Neve: non si soffre certo di caldo.

Giorno 3: frazione "leggera" per attraversare la Val d'Isarco, si arriva comunque a sfiorare il confine con l'Austria.

Giorno 4: tappa impegnativa con due passaggi sopra i 2200 m., il Passo della Chiave ed il Passo Fundres, ultima fatica prima della discesa finale su Vandoies.

martedì 26 giugno 2001

TorTour 2001 : presentazione


Vista sulle Odle da Malga Brogles

Splendido itinerario attraversando l'Alto Adige da sud a nord, con un espatrio in Austria, lungo un tracciato che si snoda attraverso 4 Parchi Naturali in Italia (Parco Naturale dello Sciliar, Parco Naturale Puez - Odle, Parco Naturale Fanes Sennes Braies, Parco Naturale Vedrette di Ries) ed 1 in Austria (Parco naturale degli Alti Tauri). Partenza dall'Alpe di Siusi (bus+furgone per le bici) e arrivo a Brunico, ritorno a Bolzano in treno per chiudere l'anello.

Si attraversano Val Gardena, Val di Longiarú, Val Badia, Val di Rudo, Val di Travenanzes, Val di Landro, Val Pusteria, Val di Anterselva, Defereggental, Val di Riva e Val di Tures.

250 Km per un totale di 5650 m. di dislivello in salita e 6600 m. in discesa.
Punto più alto: Kreuzkofeljoch m. 2340 - Punto più basso: Brunico (arrivo) m. 870
Poco asfalto (solo il necessario) e tante sterrate e sentieri per i veri amanti delle 2 ruote fuori strada.

Pernottamenti: Rifugio Genova, Rifugio Fanes, Gasthof Alpenrose ad Erlsbach (A).


In Defereggental verso Passo Gola

Giorno 1: la frazione più breve ma con il maggior dislivello da superare, e poi c'è il tratto a spinta sul sentiero Munklerweg, quando la meta sembra così a portata di mano.

Giorno 2: niente particolarmente insidioso da segnalare, prendetevi il tempo per ammirare il panorama unico

Giorno 3: tappa XXL di 100 Km con lungo tratto sulla Cortina-Dobbiaco

Giorno 4: fantastica l'ascesa lungo la Defereggental

sabato 29 luglio 2000

TorTour 2000 : presentazione

Amici della MTB, anche quest'anno abbiamo pensato di renderci la vita difficile per un paio di giorni, con un cocktail 30% fatica + 30% sudore + 40% soddisfazione.......

Il percorso si snoda da Fortezza a Bolzano attraversando Val Pusteria, Val di Funes, Val Gardena, Alpe di Siusi, Val Duron, Val di Fassa, Val S. Pellegrino, Val S. Nicolò, Val Contrin, Val d'Ega: è il risultato di suggerimenti bibliografici, di esperienze, integrazioni e ambizioni personali !

Agile salita al Rifugio San Nicolò

Il periodo consigliato per il tour è giugno - settembre, privilegiando magari a giugno - luglio, quando il popolo degli escursionisti (a piedi!) è meno folto sui sentieri che portano ai rifugi: in ogni caso ricordate di pazientare e di dare la precedenza !.

Vivissimamente consigliato prenotare in tempo i pernottamenti nei rifugi, che ricordo sono tutti sopra i 2000 m di altitudine.

Mettete in preventivo di spingere o portare la bici per tratti anche lunghi (Rifugio Passo S. Nicolò, Rifugio Roda di Vael), ma altrimenti non ci sarebbe neanche gusto: se si chiama "TorTour" (da tortura !) c'è un motivo ...

Ai piedi del Rosengarten

Il percorso è sufficientemente "adattabile" perchè prevede soste in molti rifugi d'alta quota: è quindi possibile prevedere tappe più corte, fermandosi a pernottare in rifugi diversi, o suddividere il tour in più di 4 tappe.

Buon divertimento e ....... non fate caso alla fatica: verrete ripagati di tutto !

giovedì 29 luglio 1999

TorTour 1999 : presentazione

Amici della MTB,
il percorso che trovate di seguito descritto è stato percorso da un gruppo di amici a fine agosto: avevamo scelto il periodo per essere sicuri di trovare bel tempo e invece siamo incappati in una perturbazione che ci ha accompagnato per tutto il tour.
Per via dei numerosi rifugi attraversati è forse consigliabile anticipare magari a giugno - luglio questa magnifica avventura, quando il popolo degli escursionisti (a piedi!) è meno folto ...
Il tour originale lo potete trovare sul libro "Il tour delle Dolomiti" di Dario Favrin, edizioni Newprint, e prevede un anello fantastico nel cuore delle Dolomiti, con partenza e arrivo a Vandoies. Abbiamo seguito in parte le tappe originali, in parte le abbiamo allungate e in parte integrate con nuovi percorsi.
La seconda tappa, da Passo Rolle a Palafavera, è veramente dura: non sottovalutatela anche se c'è molto asfalto e partite presto!
L'ultima tappa prevede il giro delle Tre Cime di Lavaredo: informatevi se il parco naturale è chiuso alle MTB nel periodo in cui decidete di partire, tenendovi come alternativa la discesa dal Rifugio Auronzo verso Misurina - Passo Cimabanche e Dobbiaco.
Noi siamo partiti da Anterivo solo per motivi di comodità (ospiti del Grimo): si può partire da Ora, da Canazei, da Cavalese .... però consigliamo di prendere con le pinze la prima salita del tour!
Buon divertimento e ... non fate caso alla fatica: verrete ripagati di tutto !
4 giorni - 280 Km - 6350 m dislivello
Da Anterivo (BZ) a San Candido (BZ) attraverso le Dolomiti !